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5 febbraio 2008
Quartetto della Scala. Esecuzione sorprendente
L’esecuzione da parte di questi musicisti ci ha lasciato esterrefatti: la bellezza del suono, teso ma morbido, la raffinata omogeneità degli intenti musicali, i dialoghi articolati e giocati con escursioni dinamiche disinvolte e di rara sensibilità, hanno coinvolto non solo noi ma la platea tutta che ha applaudito con calore e a lungo. Manara, Negri, Braconi e Polidori hanno saputo trasmettere i loro valori strumentali e musicali ai più giovani della 1813, creando un bel clima di collaborazione, motivazione e professionalità, qualità lodate pubblicamente dagli scaligeri. Nelle esecuzioni di tutto il complesso d’archi non c’à segno di espressione che non sia stato rispettato, assimilato con naturale scorrevolezza e granitura da cangianti chiaroscuri.
Maria Terraneo Fonticoli, La Provincia
3 febbraio 2008
Doppia festa al Quartetto
Un caloroso applauso del pubblico del Teatro Sociale ha salutato il Quartetto d’archi della Scala […] in occasione del concerto che li ha visti protagonisti insieme all’Orchestra 1813. Il nuovo gioiello strumentale del Sociale,, a due anni dal debutto, si è meritato nella programmazione musicale del teatro il posto d’onore del debutto a fianco del quartetto scaligero.
Stefano Lamon, La Provincia
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