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17 luglio 2008
In Villa la Butterfly vince
[…] Il maestro riconosce all’As.Li.Co. e a Como di aver avuto il coraggio di dar vita all’Orchestra 1813: « L’Orchestra 1813 è fantastica. Mi sono ritrovato eccitato – per quel che vale il termine nel giusto senso – a lavorare con questi giovani» - dice Pietro Mianiti. Se da un lato, i membri dell’Orchestra 1813 hanno la curiosità dei giovani e un professionismo notevole, con qualcosa di particolarmente speciale negli archi, dall’altro si sono trovati nella condizione di essere totalmente vergini nei confronti del genere operistico, che hanno affrontato con una rara propensione ad apprendere.
Stefano Lamon, La Provincia
6 giugno 2008
Quanti applausi
Con l’ennesimo successo il Teatro Sociale ha concluso la stagione 2007/2008. Stagione poliedrica e arricchita, da quest’anno dall’esperienza di una stagione sinfonica, che è stata seguita da un buon numero di spettatori. Venerdì la platea era quasi al completo ed ha applaudito con molto calore ogni brano […]. Si trattava, infatti, di una sinergia tra forze del teatro e quelle un po’ più modeste, ma didatticamente valide, del Conservatorio. Erano riuniti gli allievi della classe di esercitazioni orchestrali del Conservatorio, per fortuna aiutati dai preziosi elementi della 1813, che si erano fatti “prime parti” delle sezioni archi. […] Al tutto sovrintendeva Bruno Dal Bon titolare della cattedra di Esercitazioni orchestrali in Conservatorio ed ex direttore artistico dell’As.Li.Co. Nell’insieme una prova positiva, giustamente applaudita dai presenti con molto entusiasmo.
Maria Terraneo Fonticoli, La Provincia
13 maggio 2008
Thiollier, gran finale sinfonico con un pizzico di nervosismo
Finale con il botto per l’ultimo concerto della breve, ma intensa stagione sinfonica del Teatro Sociale. Ben tre i bis richiesti con grande insistenza; applausi e grida a non finire. La serata ha avuto inizio con il piacevole Divertimento KV136. Musica d’occasione per le feste di corte, brillanti e spensierate. Il complesso d’archi della 1813 ne ha fatto un piccolo capolavoro di interpretazione: dà soddisfazioni immediate a chi ascolta.
Maria Terraneo Fonticoli, La Provincia
maggio/giugno 2008
Pocket Opera
Pocket Opera is now in its third year. Its aim is to bring live opera to a wider audience on non-connoisseurs, and at the same time valorise the smaller centres, many of which have beautiful theatres. […] Alessandro Ferrari, composer, conductor and violinist at Teatro alla Scala, conducted the 1813Orchestra, an ensemble of excellent young players which was formed last year. The same orchestra accompanied Don Pasquale.
Juliet Geraldi, Opera Now
22 aprile 2008
Ritmi languidi e sanguigni del tango
Teatro Sociale esaurito, domenica per ascoltare un eccellente concerto: un viaggio fantastico nel mondo del Tango e nel folclore argentino rielaborato dagli originali del grande Astor Piazzolla. Nulla di filologico, ben inteso, ma lo spirito contaminato con molto garbo e buon gusto dagli arrangiamenti del famoso violinista Francesco Manara (primo violino del Teatro alla Scala ) e l’entusiasmo passionale dell’Orchestra 1813 ne hanno fatto un evento senza precedenti seducendo i presenti che sembrava non finissero mai di applaudire. […] Gli arrangiamenti erano spesso virtuosismi per il solista, ma anche per l’orchestra che ha unito la solita concentrazione e precisione musicale ad un sano divertimento.
Maria Terraneo Fonticoli, La Provincia
12 aprile 2008
Travolgente Maisky, il suo talento infiamma Como
A Como non si è mai sentito un entusiasmo tanto prorompente da parte del foltissimo pubblico presente al concerto di giovedì, tra cui molti giovani. Tale era il desiderio di ascoltare ancora Mischa Maisky che, soprattutto alla fine, si sono mescolati applausi, battito di piedi, grida di ‘bravo’ tanto da provocare ancora tre bis, malgrado Maisky fosse veramente provato. Sembrava quasi di essere ad un concerto rock. Naturalmente gli applausi erano destinati anche ai giovani dell’Orchestra 1813 molto duttili, concentrati e ben coordinati. Infatti la Sinfonia n. 1 di Haydn l’hanno eseguita senza direttore con esiti felicissimi di piani sonori e di insieme. È seguito il Concerto n. 2 di Boccherini, ricco di insidie tecniche e musicali: uno dei più difficili concerti per violoncello. Maisky è stato autorevole protagonista, capace di penetrante cantabilità e di un virtuosismo assai elaborato: ha imposto velocità vertiginose nei tempi estremi che non hanno creato alcuno scompiglio nel complesso strumentale.
Maria Terraneo Fonticoli, La Provincia
1 aprile 2008
Tutto Mozart da manuale
Nata quasi per scommessa circa tre anni fa, la piccola Orchestra 1813, ha mostrato di reggere molto bene anche i concerti come solista, che l’hanno portata in provincia e oltre. Una scelta coraggiosa quella di avere un piccolo complesso strumentale stabile, che è risultata vincente ed è uscita vittoriosa da tutte le prove cui l’ha sottoposta la programmazione del Teatro Sociale. L’abbiamo ascoltata in molti generi musicali, dall’opera antica fino all’opera settecentesca e ottocentesca, sempre con la stessa precisione strumentale e la stessa volontà nell’affrontare le molte prove.
Tutti i direttori e i solisti che hanno collaborato con la 1813 hanno avuto solo parole d’elogio per la disponibilità e la capacità collaborativa. Quest’anno la 1813 è stata la protagonista assoluta della stagione sinfonica, avendo come partners grandi solisti. Tutto Mozart il programma di ieri sera, come sempre affrontato con precisione e compattezza strumentale.
Maria Terraneo Fonticoli, La Provincia
18 marzo 2008
Cenerentola nel 2000, quasi uno sberleffo
La Cenerentola di Rossini andata in scena al Comunale di Casalpusterlengo gli scorsi 14 e 16 marzo è stata un trionfo di bellezza e di impietosa condanna ai falsi miti che albergano nei desideri umani. […] L’Orchestra 1813 con i suoi giovani talenti è sempre più una garanzia di duttilità e generosità esecutiva capace di vivacizzare anche gli stucchevoli passaggi in cui la vicenda pare inamidata in una stupefatta immobilità.
Elide Bergamaschi, Il cittadino
5 febbraio 2008
Quartetto della Scala. Esecuzione sorprendente
L’esecuzione da parte di questi musicisti ci ha lasciato esterrefatti: la bellezza del suono, teso ma morbido, la raffinata omogeneità degli intenti musicali, i dialoghi articolati e giocati con escursioni dinamiche disinvolte e di rara sensibilità, hanno coinvolto non solo noi ma la platea tutta che ha applaudito con calore e a lungo. Manara, Negri, Braconi e Polidori hanno saputo trasmettere i loro valori strumentali e musicali ai più giovani della 1813, creando un bel clima di collaborazione, motivazione e professionalità, qualità lodate pubblicamente dagli scaligeri. Nelle esecuzioni di tutto il complesso d’archi non c’à segno di espressione che non sia stato rispettato, assimilato con naturale scorrevolezza e granitura da cangianti chiaroscuri.
Maria Terraneo Fonticoli, La Provincia
3 febbraio 2008
Doppia festa al Quartetto
Un caloroso applauso del pubblico del Teatro Sociale ha salutato il Quartetto d’archi della Scala […] in occasione del concerto che li ha visti protagonisti insieme all’Orchestra 1813. Il nuovo gioiello strumentale del Sociale,, a due anni dal debutto, si è meritato nella programmazione musicale del teatro il posto d’onore del debutto a fianco del quartetto scaligero.
Stefano Lamon, La Provincia
31 gennaio 2008
Magica Scala in riva al lago
I quattro musicisti, sottratti per breve tempo alle prove, hanno concertato una breve intervista durante la quale ha colpito la serena pacata, cordiale intesa, che anima solamente le loro esecuzioni musicali.
Quale aspetto vi ha colpito dell’Orchestra 1813?
Abbiamo trovato musicisti molto motivati, animati da grande voglia di imparare e di migliorare. Capaci di sostenere ritmi di lavoro intensi. I ragazzi lavorano con grande professionalità, attenzione e coinvolgimento.
Tamara Pertusini, Il Corriere di Como
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