![]() |
||||
![]() |
Uri Caine Danilo Rossi Ramin Bahrami Manlio Benzi Matteo Beltrami Nicoletta Conti Alessandro D'Agostini Bruno Dal Bon Alessandro Ferrari David Garrett Nana Hayashi Massimo Lambertini Francesco Manara Mischa Maisky Pietro Mianiti Stefano Montanari Quartetto d'archi della Scala Giuseppe Sabbatini Carlo Tenan François Joel Thiollier Uri Caine Nato a Philadelphia nel 1956, comincia a studiare piano con Bernard Peiffer all’età di dodici anni incoraggiato dai genitori. Peiffer, un brillante e sottovalutato pianista francese, richiedeva al giovane allievo una nuova composizione ogni settimana che veniva poi rielaborata, estesa, deformata e arricchita. Tale approccio si rivela basilare nello sviluppo non solo della tecnica sulla tastiera ma anche della teoria jazzistica. Da quel momento i suoi ascolti cominciano a spaziare da Glenn Gould ad Oscar Peterson, Herbie Hancock e Cecil Taylor. Quando si iscrive all’università, Caine è già coinvolto sulla scena jazzistica della sua città; nel frattempo studia composizione con George Rochberg e George Crumb seguendo inoltre corsi di letteratura. Tali studi generano quella flessibile e raffinata cultura che emergerà successivamente in tutti i suoi dischi. Intanto suona con i grandi maestri che visitano Philadelphia, da Freddie Hubbard a Joe Henderson, Phil Woods e Lester Bowie. La combinazione tra frequentazioni jazzistiche e gli approfonditi corsi di musicologia nei quali gli viene richiesto, per esempio, di identificare da un ascolto di dieci secondi un brano tratto da qualunque repertorio degli ultimi cinque secoli, fanno di Caine una personalità musicale aperta e sempre pronta a travalicare i confini di tutti i generi. Trasferitosi a New York, Caine registra i primi due dischi come solista, Sphere music nel 1993 e Toys nel 1995 per la JMT, la prima etichetta di Stefan Winter. Il secondo contiene una citazione dalla Sinfonia n. 1 di Mahler che, su insistenza dello stesso Winter, porta Caine ad immergersi profondamente nella musica del grande compositore. Il risultato sarà pubblicato nel 1996 per la nuova etichetta Winter&Winter. Nato come colonna sonora di un film documentario per la regia di Franz Winter, Urlicht/Primal Light diviene un piccolo classico contemporaneo e indica nuove direzioni nella rilettura di un repertorio classico, ricca di intelligenza, cultura, humour e soprattutto di grande rispetto e vero e proprio amore per le partiture originali, senza però che questo impedisca una forte personalizzazione. Caratteristiche che gli guadagnano il primo premio della Toblacher Kompanierhaus che normalmente premia la migliore esecuzione ‘ortodossa’ dell’anno. Nel 1997 è la volta di Wagner e Venezia dove l’autore del Tristano viene riarrangiato per una piccola formazione di archi, fisarmonica e pianoforte, il tutto registrato nel famoso Caffè Quadri in Piazza San Marco. Un nuovo cambio di fronte è pronto per l’opera successiva Blue Wail, un disco in trio con James Genus e Ralph Peterson jr., costruito su materiale originale; nel 1999 ritorna al repertorio mahleriano con il doppio Live in Toblach registrato a Dobbiaco, la cittadina che vide la nascita di molti capolavori del compositore boemo-austriaco. Nello stesso periodo l’eclettico Caine dirige la registrazione di Sidewalks of New York, un audiofilm dedicato a Tin Pan Alley e agli albori della grande canzone americana. Caine inoltre non dimentica il proprio ruolo di sideman nei contesti più diversi fra i quali citiamo le formazioni di Dave Douglas, Arto Lindsay, Sam Rivers, Rashied Alì, Bobby Watson, The Master Musicians of Jajouka e soprattutto Don Byron con il quale condivide l’approfondito studio per i repertori classici della musica ebraica. Ha anche ricevuto diverse commissioni da committenti quali: Vienna Volksoper, Seattle Chamber Players, Trio Beaux Arts, Basel Chamber Orchestra. Inoltre, il Pennsylvania Ballet ha interpretato le Goldberg Variations nel 2002, coreografate da Val Caniparoli. Nel 2003, è direttore di una memorabile edizione di successo, grazie alla partecipazione di un pubblico giovane e numeroso, della Biennale di Venezia dove ha debuttato con The Othello Syndrome, un lavoro di variazioni liberamente tratte dalla partitura di Giuseppe Verdi, lavoro che ha avuto modo di perfezionare e di ultimare, e di raccogliere in una registrazione di Winter&Winter, ottenendo una nomination ai Grammy Awards di Los Angeles, come migliore album di musica classica/crossover del 2008, ed il premio Echo Klassik in Germania nel 2009. Tra le più recenti esecuzioni che hanno suscitato unanimi consensi di critica e di pubblico, ricordiamo le Variazioni Diabelli con la Cleveland Orchestra e con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna sotto la direzione di Daniele Gatti, una tournée europea in trio con Drew Gress and Ben Perowsky, che ha preso il titolo dell’album Live At The Village Vanguard (Winter&Winter 2004), una commissione della Basel Chamber Orchestra delle Variazioni di Brahms su un tema di Haendel per pianoforte e orchestra, e il tanto atteso Berio Project, ovvero un’opera prodotta da Ravenna Festival e dedicata alla memoria di Luciano Berio, insieme a Tempo Reale di Firenze, con repliche all’Auditorium di Roma e al Konzerthaus di Vienna. Ha inoltre preso parte a progetti di teatro, lavorando con Massimo Popolizio e Anna Bonaiuto nell’Odissea di Ulisse, testi di Dario dal Corno e regia di Piero Maccarinelli, prodotto da Musica per Roma. Un momento importante nella sua carriera è stato l’incontro con Marco Paolini, cui è legato da una grande amicizia e con cui collabora a distanza. Con la Marcia, Uri Caine entrerà nel Sergente di Marco Paolini, che, a sua volta, nei panni di Iago, farà parte dell’Othello Syndrome. Tra i progetti più recenti, ricordiamo una commissione del Festival di Granada sugli orrori della guerra, un’opera musicale ispirata alle opere di Goya; un duo con John Zorn al Vicenza Jazz Festival; una tournée delle Variazioni Diabelli con l’ORT; l’esecuzione di Wagner e Venezia al Festival di Potsdam e poi al Festival di Ravello 2008; una commissione per il Festival I Suoni delle Dolomiti; una nuova composizione con il Quartetto Arditti; la registrazione di un nuovo disco con Bedrock Trio e la cantante Barbara Walker, Plastic Temptation (Winter&Winter). Danilo Rossi Diplomatosi col massimo dei voti e la lode nel 1985, perfezionatosi con Dino Asciolla, Piero Farulli e Yuri Bashmet, a soli vent’anni viene scelto da Riccardo Muti a ricoprire il ruolo che ancora oggi ricopre, di prima viola solista dell’Orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala, diventando la più giovane prima viola nella storia del prestigioso teatro milanese. Premiato in una decina di concorsi nazionali e internazionali, fra cui Vittorio Veneto, Stresa e Mosca, e per due anni Diploma d’onore dell’Accademia Chigiana, viene regolarmente invitato nei maggiori festival internazionali Asolo, Stresa, Ravenna, Ferrara, Cork, Nijny Novgorod, Elba, Joliette, St. Moritz, Vicenza, Mosca, Settembre Musica di Torino, esibendosi con L. Azzolini, T. Brandis, Y. Bashmet, M. Brunello, B. Canino, G. Carmignola, M. Chung, E. Dindo, P. Gallois, Gerart, E. Ghiglia, A. Lucchesini, R. Muti, P. Tortelier, il Quartetto Arditti, il Nuovo Quartetto Italiano, il Trio Italiano, il Quartetto Vanbrugh. È stato inoltre per diversi anni membro del Trio d’archi della Scala e del Quartetto della Scala, con cui si è esibito nelle più prestigiose sale internazionali - Lugano, Monaco, Francoforte, Madrid, Berna - e d’oltreoceano - Chicago, New York, Philadelphia, Montreal. Da 20 anni è presente nelle più importanti Società concertistiche in duo con il pianista Stefano Bezziccheri con il quale ha interpretato tutto il repertorio per viola e pianoforte. Artista di vasta e varia esperienza musicale, ha collaborato con i jazzisti Sante Palumbo, Stefano Bagnoli, Renato Sellani, Bruno De Filippi, Terence Blanchard, Aaron Fletcher, Steve Winston, Jim Hall, Greg Osby, Waine Marshall, Steve La Spina e Terry Clarke in vari concerti e jam-session. Nell’ambito teatrale ha collaborato con attori del calibro di Alessandro Baricco, Stefano Benni, Ascanio Celestini, Licia Maglietta, Marco Paolini e Daniela Piccari. Ha fondato il Music Train Quintet, insieme ai fratelli Nanni, Luciano Zadro e Massimo Moriconi (Did you travel at night; L'uccello di fuoco). Per lui hanno scritto: Alessandro Ferrari, Daniele Callegari, Enrico Pesce, Sante Palumbo e Jim Hall. Numerose le incisioni discografiche solistiche e da camera (Sony, Fonit-Cetra, Arcadia). Per la sua attività didattica tiene corsi di perfezionamento a: Pavia, Portogruaro, Scuola di Musica di Fiesole, Accademia di perfezionamento della Scala, Annuale di perfezionamento presso l'Accademia di Pinerolo, corsi estivi a Bertinoro (Forlì) e Città di Castello (Perugia). Danilo Rossi suona la viola Maggini del 1600, appartenuta al grande violista Dino Asciolla, per volontà di Valeria Mariconda Asciolla. Ramin Bahrami Il nome che ricorre più spesso nella sua vita è finora quello di Johann Sebastian Bach, musicista a cui il giovane pianista ha consacrato gran parte della sua attività concertistica e che fino ad oggi gli ha procurato i maggiori consensi di pubblico e di critica. Nato a Teheran nel 1976, si è diplomato con Piero Rattalino al Conservatorio G. Verdi di Milano e all’Accademia Pianistica ‘Incontri col Maestro’ di Imola, e con Wolfgang Bloser alla Hochschule für Musik di Stoccarda. Si è inoltre perfezionato con Alexis Weissenberg, András Schiff, Robert Levin e in particolare con Rosalyn Tureck, l’artista che più di altri nel XX secolo ha contribuito a far conoscere l’opera di Bach attraverso i suoi studi e le sue esecuzioni. Nel 1998 il successo ottenuto al debutto di Bahrami al Teatro Bellini di Catania è tale che gli viene conferita la cittadinanza onoraria. Negli anni seguenti sono state numerose le esibizioni presso le maggiori istituzioni musicali italiane e tedesche come la partecipazione a prestigiosi festival internazionali. Nel corso di queste esibizioni approfondisce sempre più la conoscenza dell’opera di Bach, anche in vista delle sue nuove registrazioni discografiche delle Variazioni Goldberg e delle Partite che la Decca pubblica rispettivamente nel 2004 e nel 2005. La sua incisione Decca dell’Arte della Fuga di Bach è entrata in testa alle classifiche di vendita pop dalla sua prima pubblicazione nel marzo 2007 e vi è rimasta per sette settimane. Grande successo hanno ottenuto le sue recenti esecuzioni pubbliche dell’Arte della fuga di Bach: in particolare quelle al Teatro Comunale di Bologna, al Teatro La Fenice di Venezia e all’Accademia di Santa Cecilia a Roma, dove si è esibito nella Serie Solo Piano accanto a Maurizio Pollini, Grigory Sokolov, Daniel Barenboim, Jean-Yves Thibaudet e Evgeny Kissin e dove, nel marzo 2008, ha partecipato alla Maratona Bach accanto al violoncellista Mario Brunello. Sempre per Decca nel marzo 2008 è uscito l’album Concerto Italiano, contenente le opere di Bach ispirate all’Italia, che ha ancora ricevuto grandi note di apprezzamento da parte di critica e pubblico. Nel gennaio 2009 è stato insignito del Premio ‘Città di Piacenza – Giuseppe Verdi’ per i grandi protagonisti della scena musicale, riconoscimento assegnato prima di lui a Riccardo Muti, Josè Cura, Leo Nucci e Pier Luigi Pizzi.Il 2009 prevede nel mese di maggio l’importante debutto a Lipsia, la città del sassone, dove porterà la voce del ‘suo’ Bach a fianco della Gewandhausorchester e la prestigiosa bacchetta di Riccardo Chailly; si esibirà inoltre al Festival Pianistico Internazionale Arturo Benedetto Michelangeli di Brescia e Bergamo con L’Arte della Fuga. Per lo stesso anno, ha ricevuto inoltre inviti ad esibirsi in Europa, a fianco di Andres Mustonen e in solo recital al XXX Festival Piano aux Jacobins. Manlio Benzi Ha compiuto gli studi musicali diplomandosi presso il Conservatorio di Parma in Composizione e in Direzione d'orchestra, laureandosi poi con una tesi musicologica con il massimo dei voti e la lode presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Parma. Perfezionatosi in Direzione d'orchestra presso l'Accademia di Santa Cecilia a Roma, è stato finalista, nel 1995, al Concorso internazionale ‘L. V. Matacic’ di Zagabria dove si è distinto come miglior direttore nel repertorio operistico. Fondatore nel 1990 dell'Orchestra da Camera Erlebnis, è stato ripetutamente invitato a dirigere varie orchestre in Italia ed all'estero. Dal dicembre 1999 è titolare della cattedra di Direzione d'orchestra presso il Conservatorio di Pesaro. È stato assistente di Carlo Felice Cillario per il repertorio lirico. In tale ambito ha debuttato nel 1995 al Teatro Nazionale dell'Estonia di Tallin, dirigendo Madama Butterfly. Nella stagione 1996/97 è stato Direttore Stabile del Teatro Nazionale Serbo di Novi Sad dove ha diretto numerosi concerti ed opere (Cavalleria Rusticana, Pagliacci, Tosca, Madama Butterfly, Nabucco). Direttore Associato dell'Orchestra Sinfonica Verdi di Milano nel periodo 1997/99, ha lavorato con questa orchestra al fianco di illustri direttori quali Muti, Francis, Chailly, Ceccato, Gatti, dirigendo vari concerti sinfonici e incidendo un CD di arie rossiniane per Agorà. Nel 1998 ha diretto La serva padrona nell'ambito di Milano Festival e una nuova produzione del Don Pasquale al Teatro Comunale di Como. Nel febbraio 1999 ha diretto l'Orchestra Sinfonica Verdi in una tournée in Francia e in Svizzera. Nel luglio 1999 e nel luglio 2000 ha diretto Traviata nella suggestiva cornice di Villa Pallavicino a Busseto per la Fondazione Toscanini. Nel 1999 ha debuttato al prestigioso Festival della Valle d'Itria di Martina Franca, dove nel 2000 ha diretto la Passione secondo San Matteo di Bach e nel 2001 La Regina di Saba di Gounod (incisione live della Dynamic). Nel 2002 ha effettuato con Milva e l’Orchestra Sinfonica Haydn di Trento e Bolzano una tournée in Austria culminata al Musikverein di Vienna. Nel 2003 ha diretto una nuova produzione di L’Italiana in Algeri ad Osimo, La Siberia di Giordano (con registrazione live per la Dynamic) al Festival della Valle d’Itria, Il Principe Porcaro di Rota al Teatro La Fenice di Venezia e La Traviata nel Teatro Nazionale dell’Estonia. Nell’ambito del Festival Notti Malatestiane della Provincia di Rimini, di cui è Direttore Artistico dal 2000, ha diretto nuove produzioni di Medea di Benda (2000), Ecuba di Malipiero (2001) e Nina ossia la pazza per amore di Dalayrac (2002), la Pisanella di Pizzetti (2003), La Tempesta di Sibelius (2004) e la Sinfonia fantastica e Lelio di Berlioz (2005). È autore di musica da camera, teatrale, di vari saggi di argomento musicologico e di revisioni critiche per la casa editrice Ricordi di Milano e per l'Istituto di Studi Verdiani di Parma. I più recenti impegni lo vedono dirigere le produzioni di: Mese Mariano di Giordano e Il Signor Bruschino di Rossini (Osimo), Polyeucte di Gounod (Festival della Valle d’Itria) e Lucia di Lammermoor (con La Fenice di Venezia a Padova e Bassano). Nel 2005 ha diretto il Don Carlo al Macerata Opera Festival. Prossimamente sarà impegnato nella direzione de I Puritani a Tallin, Marcella e Amica al Festival della Valle d’Itria e Tosca a Liegi. Matteo Beltrami Nato a Genova nel 1975, diplomatosi brillantemente in violino al Conservatorio N. Paganini e in direzione d’orchestra al Conservatorio G. Verdi di Milano, segue corsi di perfezionamento con G. Serembe, D. Renzetti, B. Rigacci, L. Salomon e P. Bellugi. Debutta a vent’anni come direttore a Genova, presso il Palazzo Ducale, eseguendo Il Trovatore in forma di concerto di cui cura la riduzione per piccola orchestra. Dal 1996 al 1998 diventa direttore stabile de ‘Ensemble Giovanile Genovese’ col quale tiene numerosi concerti. Dal 1999 al 2002 partecipa al laboratorio lirico di Orvieto dove dirige presso il Teatro Mancinelli La Bohème, Cavalleria Rusticana, Rigoletto. Nel 2003 dirige a Milano Cavalleria Rusticana, I Pagliacci ed inizia la collaborazione con l’Orchestra Opecam di Milano con la quale porterà in numerosi teatri milanesi e lombardi i seguenti titoli: Don Giovanni, Le nozze di Figaro, Il Barbiere di Siviglia, La Traviata, Tosca. Si avvicina inoltre al repertorio contemporaneo dirigendo Il Contrapasso e La Casa del Nonno di Luigi Giachino in prima esecuzione assoluta in Italia e Svizzera. Nello stesso anno dirige a Genova due appuntamenti prestigiosi: Omaggio a Piazzolla e le sinfonie di C. Bach all’Auditorium del Carlo Felice. Nel 2004 è chiamato a dirigere Il Matrimonio segreto con l’Orchestra G. Gavazzeni diventandone direttore ospite. Nello stesso anno dirige: Requiem di W. A. Mozart nel Duomo di Voghera; Il Barbiere di Siviglia di Rossini a San Quirico d’Orcia e al Festival di Paestum; Il Trovatore al Teatro Civico di Vercelli e al Teatro Stabile di Torino; Madama Butterfly al Teatro Nacional di Uberaba in Brasile. Nello stesso anno è finalista con speciale valutazione di merito al Concorso per giovani direttori d’orchestra della Comunità Europea ‘F. Capuana’. Nel 2005 dirige stabilmente l’Orchestra Sinfonica Gavazzeni in concerti lirico-sinfonici. Inoltre dirige produzioni liriche quali: La Traviata inaugurando il Teatro Stabile di Potenza; La Cenerentolaal Teatro Politeama di Lecce con l’Orchestra ‘Tito Schipa’; La Traviata al Teatro di Arriaga di Bilbao; Mito di Figaro tra Mozart e Rossini a Milano e provincia con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali; Omaggio a Gavazzeni al Festival Umberto Giordano di Baveno; Don Giovanni nell'ambito del Festival Estivo Ultrapadum e La Traviata allo Staatstheater di Stoccarda. Nel 2006 ha diretto a Baracaldo Don Giovanni, ed è stato invitato a Damasco dall’Orchestra Sinfonica Nazionale Siriana per un concerto sinfonico. Nello stesso anno, dirige in alcuni festival estivi La Traviata, Il Barbiere di Siviglia, Aida. Nel settembre 2006 dirige Il Barbiere di Siviglia di Rossini a Shanghai con il Teatro Carlo Felice di Genova e a novembre dirige L'Elisir d'amore al Teatro dell'Opera di Montpellier. Nicoletta Conti Nata a Bologna, ha studiato pianoforte, composizione e direzione d’orchestra presso i Conservatori di Milano e Bologna, oltre a musicologia presso l'Università di Bologna. In seguito si è perfezionata con F. Ferrara, L. Hager, L. Bernstein, S. Ozawa e K. Masur. Vincitrice di numerosi premi, tra cui il Concorso ‘Città di Stresa’ e il Concorso ‘Nicolai Malko’ a Copenhagen, nel 1987 ha iniziato l’attività direttoriale in Italia e all’estero. Scelta da Bernstein come sua assistente, ha debuttato con l’Orchestra di S. Cecilia. Ha ricevuto il prestigioso ‘Premio Minerva’ per le arti, prima musicista italiana ad esserne insignita (Campidoglio, 1989), l’alta onorificenza di Cavaliere Ufficiale della Repubblica da Ciampi (Roma, 2006), il Premio ‘Profilo Donna’ presso il Teatro di Modena (2008). Ha collaborato con: Covent Garden, Comunale di Firenze, Comunale di Bologna, ROF, Festival della Valle d’Itria; ed ha diretto: Orchestra Toscanini, Orchestra Arena di Verona, Tanglewood Music Festival Orchestra, ORT, Kiushu Symphony Orchestra, Tokyo Philarmonic Orchestra, Hungarian Symphonic Orchestra, Orchestra Verdi di Milano, Orchestra da camera di Bologna, I Filarmonici di Bologna, Filarmonica di Torino, Filarmonica di Stoccarda, OFI, Orchestra Sinfonica Rishon Le Tzion, Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, I Pomeriggi Musicali, Orchestra Haydn di Bolzano. Fra i suoi ultimi impegni: Don Giovanni di Gazzaniga (Regio di Torino), due opere contemporanee al Festival Mozart di Rovereto e al Comunale di Bologna, Nabucco e Madama Butterfly ad Ascoli Piceno, Fano e Montepulciano. Nel 2000 è stata assistente di A. Pappano a Londra per la realizzazione del cd e del film musicale Tosca con il Covent Garden e per l’incisione de Il trovatore (EMI). Ha recentemente diretto: Suor Angelica e I Pagliacci (Londra, Royal Philharmonic Orchestra 2003), La belle Helène (Pisa, Lucca e Livorno), Il trovatore (Tokyo Philharmonic Orchestra), La Tragédie de Carmen (Globe Theatre di Roma). È stata assistente di Georges Prêtre per la registrazione de I Pagliacci. Alessandro D'Agostini - Direttore Nato nel 1974, inizia lo studio della musica all’età di cinque anni e si diploma in pianoforte, in direzione d'orchestra e in musica elettronica. Si perfeziona in musica elettronica con Giorgio Nottoli, e in musica da camera con Kostantin Bogino, Trio Cajkovskij. Per la direzione d'orchestra è stato allievo di Piero Bellugi e Massimo De Bernart. Ha collaborato per due anni con Gustav Kuhn (Die Lustige Witwe, Lohengrin, Salome, Ariadne auf Naxos e Capriccio). Contemporaneamente ha esordito nella direzione d’orchestra con diversi programmi sinfonici e operistici: il ciclo completo delle sinfonie di Beethoven e di Mendelssohn tenuto a Firenze Il barbiere di Siviglia di Rossini e Die Schöpfung di Haydn, con Florence Symphonietta. Inizia inoltre un’intensa collaborazione con M. De Bernart, del quale è stato assistente per: La vedova allegra, Rigoletto, Aida, Don Giovanni, Otello e Turandot, oltre che in diversi concerti sinfonici. Nel 2002 esordisce con Guglielmo Tell, in una produzione dell’As.Li.Co. (progetto Opera domani). Dirige le seguenti produzioni liriche: Lo Matremmonio Annascuso di L. Leo (Sassuolo Musica Festival, 2003), Rigoletto (Teatro Fraschini di Pavia, 2004), Orfeo ed Euridice (progetto Opera domani 2003), Il trovatore (Macerata Opera e Cagliari, 2004), L’elisir d’amore (progetto Opera domani 2004). Accanto alle produzioni operistiche ha al suo attivo numerosi concerti sinfonici, collaborando con importanti orchestra quali: Orchestra A. Toscanini, I Pomeriggi musicali di Milano, Orchestra filarmonica veneta G. Malipiero, Orchestra filarmonica italiana di Piacenza, Makedonska Filharmonija. Nel 2006 ottiene un grande successo di pubblico e di critica, dirigendo Falstaff al Teatro Verdi di Busseto. Tra i suoi recenti impegni da segnalare: L’Arlesiana (Orchestra Sinfonica Toscanini), Aida (Opera di Tirana), L’Olimpiade di L. Leo (Teatro Comunale di Bologna), Giselle (Opera di Roma). Bruno Dal Bon Studia al Conservatorio ‘Giuseppe Verdi di Milano’, diplomandosi in direzione d'orchestra nel 1982. Si perfeziona, in seguito, con Pierre Dervaux, Franco Ferrara e Sergiu Celibidache. Dal 1982 al 1984 diviene assistente di Carlo Maria Giulini. Parallelamente alla direzione d'orchestra prosegue gli studi universitari laureandosi nel 1983, con il massimo dei voti, al D.A.M.S. di Bologna con una tesi di Semiotica della Musica (relatori Umberto Eco e Gino Stefani). Nel 1985 è finalista al Concorso Internazionale di Direzione d'Orchestra Min-On di Tokyo. Dopo gli studi si dedica con passione all’attività di operatore musicale, diviene, infatti, Presidente dell’Associazione Musicale Italiana (1985), Direttore del Conservatorio di Como (1992), Presidente dell’As.Li.Co. (1994), Direttore Artistico e poi Presidente del Teatro Sociale di Como (1997), e nel 2001 è Direttore Artistico dell’Orchestra Filarmonia Veneta di Treviso. Attualmente è docente di Esercitazioni Orchestrali presso il Conservatorio di Como. Agli inizi della propria carriera di direttore d’orchestra dirige diversi concerti sinfonici, con le orchestre I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Angelicum di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo e, successivamente, con la Filarmonia Veneta di Treviso, la Kansai Philharmonic Orchestra, la Century Orchestra Osaka, la Orchestra Osaka Symphoniker e l’Orchestra dell’Academiae Showa di Tokyo. Dal 1993 si dedica al repertorio operistico riscoprendo e curando la revisione di titoli minori quali: Olivo e Pasquale di G. Donizetti (diretti al Teatro Globe di Tokyo, al Sociale di Como ed al Coccia di Novara), Don Procopio di G. Bizet (a Novara e Como) e La Gazzetta di G. Rossini (al Teatro Sociale di Como). Sempre in quegli anni dirige Rita, Il Campanello, Madama Butterfly e Il Trovatore al Teatro Sociale di Como e al Teatro Fraschini di Pavia, ed in seguito, La bohème alla Sala Verdi di Milano e Rigoletto a Treviso. Dal 1996 inizia la collaborazione con la Kansai Opera di Osaka dove dirige Madama Butterfly (1996 e 2002) Il Trovatore, Falstaff, Tosca, Un Ballo in Maschera e Adriana Lecouvreur. Nella stagione 2002/2003 debutta all’Opernhaus di Graz con L’Elisir d’amore e all’Esplanade di Saint-Etienne con Il Trovatore. Nella stagione successiva è ancora sul podio della Kansai Opera di Osaka per Turandot,dell’Opernhaus di Graz per una nuova produzione de Il Trittico di G. Puccini, e al Teatro Sociale di Como per El Retablo de Maese Pedro e El Amor brujo di De Falla. Nell’ultima stagione ha diretto La Bohème alla Kansai Opera, La Traviata all’Opera Ireland di Dublino e a Sanremo, Le Villi al Teatro Sociale di Como e Die Entführung aus dem Serail al Teatre Principal di Palma di Mallorca. Nella stagione 2006/2007 sarà impegnato alla Hong Kong Opera con Le Nozze di Figaro, a Como e Pavia con Il Re Pastore di W. A. Mozart, alla Kansai Opera con Otello di Verdi e all’Opera Ireland con Turandot Alessandro Ferrari Si è diplomato al Conservatorio di Milano in violino con Osvaldo Scilla, in pianoforte con Anita Porrini ed in composizione con Giacomo Manzoni. Nel 2000 è stato collaboratore diGiuseppe Sinopoli nella sua ultima produzione scaligera, Arianna a Nasso di R. Strauss. È ospite dei Pomeriggi Musicali di Milanoda oltre due anni e mantiene la posizione di principale direttore ospite dei Cameristi Scaligeri di Milano. Nel 2002 ha ricevuto da Riccardo Muti l’incarico di maestro preparatore dell’Accademia della Scala. Ha collaborato con numerose orchestre, tra cui Coccia di Novara, Sinfonica della Val d’Aosta, Filarmonia Veneta, Stabile di Bergamo. Nel 2006 ha diretto la prestigiosa Royal Philarmonic Orchestra a Londra in un concerto in collaborazione con cantanti lirici greci. Tra i più importanti impegni all’estero, è stato invitato dalla Simon Bolivar Symphony Orchestra in Venezuela (2000). Prossimamente sono confermati impegni in Giappone con la Tokyo Symphony Orchestra. Come violinista dal 1983 fa parte dell’organico dell’Orchestra e della Filarmonica del Teatro alla Scala. Come pianista è apparso in numerosi recital come accompagnatore di cantanti e da compositore ha realizzato una vasta produzione di musica da camera, brani sinfonici e balletti spesso eseguiti al Teatro alla Scala. David Garrett Nato ad Aquisgrana e di origine tedesco-americana, inizia lo studio del violino all’età di quattro anni e fa la sua prima apparizione pubblica a dieci anni con l’Orchestra Filarmonica di Amburgo sotto la direzione di Gerd Albrecht. Nel 1992 inizia a lavorare con la grande violinista polacca Ida Haendel, che influenzerà notevolmente la sua formazione artistica. Inizia poi una carriera senza precedenti di enfant-prodige, visitando tutte le più importanti città europee, americane e giapponesi e suonando con le più prestigiose orchestre, fra cui: Orchestra Filarmonica di Londra, Orchestra Filarmonica di Los Angeles, Orchestra Filarmonica di Israele, Orchestra Nazionale Russa, Orchestra Nazionale di Parigi, Orchestra del Mozarteum, Orchestra da Camera Europea, Dresden Staatskapelle. Ha collaborato con direttori del calibro di: Claudio Abbado, Zubin Mehta, Giuseppe Sinopoli, Herbert Blomstedt, Charles Dutoit, Eliahu Inbal e Mikhail Pletnev. Nel 1996 David Garrett esegue il Concerto per violino di Elgar con la Royal Philharmonic Orchestra diretta da Sir Yehudi Menuhin al Wiener Musikverein. A 18 anni si trasferisce a New York ed è uno dei primi studenti di Itzhak Perlman alla Juilliard School. L’esperienza di lavoro con Itzhak Perlman lo aiuta a ritrovare se stesso come musicista, a sviluppare un proprio linguaggio musicale e a prepararsi ad una vita dedicata alla musica. Flessibile dal punto di vista stilistico, sviluppa un repertorio eclettico che va da Bach e Mozart ai grandi concerti classici per violino di Beethoven, Brahms, Sibelius e Čaikovskij, ai concerti di violino raramente eseguiti di Conus, Schumann e Dvorák sino ai pezzi virtuosi di Waxman, Ravel e Saint-Saëns e che lo distingue a livello internazionale come solista straordinario dal puro suono seducente e pieno di verve giovanile. Nel 1994, all’età di 13 anni, firma un contratto in esclusiva con la Deutsche Grammophon, di cui è in assoluto l’artista più giovane e con cui realizzerà numerose incisioni: i Concerti per violino di Mozart con Claudio Abbado (1995), i 24 Capricci di Paganini (1997), i Concerti per violino di Čaikovskij e Conus con l’Orchestra Nazionale Russa diretta da Mikhail Pletnev (2001) e Pure Classics, la compilation delle sue prime incisioni (2002). Dal 2007 è diventato artista esclusivo dalla Decca. I due album crossover Virtuoso (Premio ECHO Klassik nella categoria ‘classica senza confini’) e Encore sono comparsi rispettivamente nel 2007 e nel 2008. Per l’autunno del 2009 è prevista l’incisione del Concerto per violino di Mendelssohn. La sua grande passione per la musica da camera lo porta a collaborare con pianisti quali Itamar Golan, Daniel Gortler e Milana Cernyavska, con cui si è esibito a: BBC Proms, Festival Bemus a Belgrado, Festival Verbier. Per l’estate del 2009 sono previsti concerti in trio con Jean-Yves Thibaudet e Gautier Capuçon (Festival di Schleswig-Holstein, Festival di Ludwigsburg). Nel 2009 sarà il consulente artistico del Festival musicale a Saar. Nana Hayashi Ha studiato alla Kyoto City Music High School, diplomandosi nel 1997 presso la National University of Fine Arts and Music di Tokyo. Ha vinto il VII Concorso di musica da camera del Giappone in duo con il pianoforte. È stata invitata come solista al Pacific Music Festival, lavorando per questa orchestra per due stagioni. Ha studiato e si è esibita numerose volte presso l’Accademia di musica di Sion in Svizzera e alla JMK International Music Seminar di Koblenz in Germania. Si è perfezionata con il Quartetto Amadeus e con Walter Barylli, ed è stata coinvolta in un progetto lirico da Sejii Ozawa. Ha suonato come spalla dei violini secondi dei Deutsche Bachsolisten diretti da Helmut Winschermann. Ho suonato con musicisti di fama quali Toru Yasunaga, Ayumi Ichino, Yasushi Toyoshima, Yuzuko Horigome, Kyoko Shikata, Noboru Kamimura, Yo Kigoshi, Heiichiro Ohyama, e Naofumi Nishida. Nel 2002 ha ricevuto il Premio Tateshina Award al Tateshina Music Festival. È attualmente membro della Kobe City Chamber Orchestra e dei Tokyo Mozart Players, oltre che spalla dell’Orchestra Osaka Symphoniker. Nel 2008 ha accolto l’invito del Teatro Sociale di Como di lavorare in Italia in qualità di spalla dell’Orchestra 1813. Massimo Lambertini Nel 1999 è stato nominato direttore musicale della Latvian Philarmonic Chamber Orchestra di Riga, e dal 2003 è stato nominato direttore musicale dell'Alpen Adria Kammerphilarmonie (Austria). Dal 2002 è direttore ospite regolare della Mikkeli City Orchestra (Finlandia) e dal 2004 dell'Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari. Ha vinto numerosi premi, tra cui il primo premio assoluto nel Concorso 'Città di Genova', e nel 2000 il prestigioso premio internazionale 'Beato Angelico per l'Europa' per l'importante e qualificata opera di divulgazione e valorizzazione della cultura lettone e baltica in Italia ed Europa. È stato maestro preparatore e direttore assistente della nuova Orchestra Sinfonica Giovanile Luigi Cherubini. Dopo aver studiato presso il Conservatorio di S. Pietroburgo ed in Italia presso l'Accademia Filarmonica di Bologna composizione e direzione d'orchestra, ha avuto la possibilità di perfezionarsi anche con Carlo Maria Giulini. Si è inoltre diplomato con il massimo dei voti in pianoforte presso il Conservatorio di Bologna, ottenendo la menzione speciale del premio 'Garagnani' quale miglior allievo pianista. Ha iniziato una brillante attività internazionale quale direttore d'orchestra, con produzioni sinfoniche e operistiche, e tournées con diverse orchestre in Italia, Austria, Germania, Scandinavia, Paesi Baltici, Repubblica Ceca, Bulgaria e Stati Uniti. Il suo recente debutto a Praga, con la Prague Symphony Orchestra, è stato salutato da un grande successo ed è subito stato reinvitato per altre produzioni; in Finlandia e Scandinavia ha da poco diretto El Amor Brujo e de El Corregidor y la Molinera di De Falla. Ha collaborato con solisti quali M. Maisky, I. Grubert, A. Bornkamp, F. Cossotto, G. Di Stefano, K. Ricciarelli, M. Fornaciari, L. Vignali, A. Ruggiero, R. Casale, G. La Licata, G. Tomassi, R. Prosseda, E. Pompili e molti altri. È spesso invitato dalle più importanti istituzioni concertistiche italiane ed estere. Ha registrato per la RAI ed Enti radiotelevisivi di diverse nazioni; ha inciso per Edipan e Materiali Sonori. Attualmente incide per Art in Concert di New York. Francesco Manara Mischa Maisky si può pregiare di essere l’unico violoncellista al mondo ad aver studiato sia con Mstislav Rostropovich che con Gregor Piatigorsky. Nato in Lituania, ha studiato in Russia e, dopo il suo rimpatrio in Israele, è stato accolto con grande entusiasmo a Londra, Parigi, Berlino, Vienna, New York, Tokyo, e in tutti gli altri più importanti centri musicali. Mischa Maisky si considera un cittadino del mondo: «… suono un violoncello italiano, con archetti francesi, corde tedesche e austriache. Mia figlia è nata a Parigi, mio figlio grande a Bruxelles e quello piccolo in Italia. Guido un’auto giapponese, indosso un orologio svizzero, una collana indiana e mi sento a casa ovunque ci siano persone che amano la musica classica.» Durante gli ultimi 25 anni, con contratto in esclusiva per la Deutsche Grammophon, ha effettuato più di 30 registrazioni con orchestre quali: Wiener Philharmonic, Berliner Philharmonic, London Symphony, Israel Philharmonic, Orchestre de Paris, Orpheus und Chamber Orchestra of Europe e molte altre. Le sue registrazioni sono state acclamate dai critici di tutto il mondo e sono state premiate per ben 5 volte con il prestigioso Record Academy Prize a Tokyo, 3 volte con il Deutscher Schallplattenpreis, inoltre con il Grand Prix du Disque a Paris ad con il Diapason d’Or of the Year, cosi come con le tanto agognate Grammy nominations. Un musicista di vera fama mondiale che è stato regolarmente invitato dai maggiori festival internazionali ed ha collaborato con direttori quali Leonard Bernstein, Carlo Maria Giulini, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Lorin Maazel, James Levine, Vladimir Ashkenazy, Giuseppe Sinopoli e Daniel Barenboim, e con musicisti quali Martha Argerich, Radu Lupu, Nelson Freire, Peter Serkin, Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Vadim Repin, Maxim Vengerov, Julian Rachlin, solo per nominarne alcuni. Nel 2000 l’artista ha con musicisti quali Martha Argerich, Radu Lupu, Nelson Freire, Peter Serkin, Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Vadim Repin, Maxim Vengerov, Julian Rachlin, solo per nominarne alcuni.raggiunto uno dei momenti più alti della sua carriera, impegnando l’intero anno in una lunghissima tournée dedicata a Bach con più di 100 concerti. A dimostrazione della grandissima ammirazione dell’artista per il grande compositore, Mischa Maisky ha registrato le Suite di Bach per la terza volta. Pietro Mianiti Nato a Parma, ha studiato viola, composizione e direzione d’orchestra. Dietro invito di Luis Alva, è stato nominato Direttore Musicale dell’Associazione Prolirica del Peru dove a Lima, ha diretto Turandot, Tosca, Falstaff, Il barbiere di Siviglia, Aida, Rigoletto, Messa di Gloria di Puccini, Requiem di Verdi e Nona Sinfonia di Beethoven. Nel 1998 è direttore principale dell’Orchestra Das Beirasin Portogallo. In Italia ha diretto, tra le altre: I Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Nuova Scarlatti di Napoli, Filarmonica G. Verdi di Salerno, Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, I Solisti Italiani al Quirinale per la Rai. Si dedica sia all’esecuzione di opere rare (La Passione di Gesù Cristo di Salieri a Brno) che alla musica contemporanea. Ha diretto diverse prime assolute quali Il Filo di Michele Dall’Ongaro, L’Opera delle filastrocche di Virgilio Savona, Oratorio di Maurizio Fabrizio, la Missa Andina di Alejandro Nunez Allauca. Nel 2003 è stato insignito della onorificenza di cavaliere della repubblica del Perù per meriti artistici. Nel 2004 ha ricoperto il ruolo di consulente artistico del Teatro Massimo di Palermo dove ha diretto Carmen di Bizet. Per il Circuito Lirico Lombardo ha diretto L’elisir d’amore (2004) e I Capuleti e i Montecchi (2005), Madama Butterfly (2007). Per As.Li.Co. nel 2005 ha diretto le prime esecuzioni assolute di Freddo e di We Like Mozart di Michele Dall’Ongaro. Dal 2005 è direttore musicale dell’Orchestra dell’Università di Roma Tre. Nel 2008 ha tenuto una tournée negli Emirati Arabi con l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala e ha diretto Madama Butterfly nell’ambito della prima edizione del Festival Como Città della musica. Oltre alla sua attività come direttore, ha collaborato in qualità di prima viola con importanti orchestre liriche e sinfoniche italiane. È stato il fondatore dell’Italian Piano Quartet con il quale si è esibito al Festival dei due Mondi di Spoleto, al Lygon Arts Festival di Melbourne, alla Carnegie Hall di New York, alla Kleine Musikhalle di Amburgo, alla Filarmonica di San Pietroburgo e alla Dixon Gallery di Memphis. È docente di viola presso il Conservatorio G. Verdi di Milano. Stefano Montanari Diplomatosi in violino e pianoforte con il massimo dei voti e lode, ottiene il Diploma di alto perfezionamento in Musica da camera con il Maestro PierNarciso Masi presso l'Accademia Musicale di Firenze e il Diploma di Solista con il Maestro Carlo Chiarappa presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano. Il suo interesse per per la ricerca filologica lo porta a rivolgere la sua attenzione allo studio della prassi esecutiva su strumenti originali. Dal 1995 é primo violino concertatore dell'Accademia Bizantina di Ravenna diretta dal Maestro Ottavio Dantone. È il primo violino del ‘Quartetto J. Joachim’, con cui si dedica all'esecuzione su strumenti originali del repertorio quartettistico che va dal '700 a tutto l'800. Ha tenuto stages di violino barocco e di musica da camera per la Fondazione "A. Toscanini" di Parma, per il Conservatorio G.Rossini di Pesaro e per il Conservatorio di Piacenza. Collabora con i più importanti esponenti nel campo della musica antica, ed in particolare con C. Rousset ed il suo gruppo ‘Les Talens Lyriques’. Ha inciso per le case discografiche Foné, Frequenz, Denon, Opus 111, Erato, Virgin, Tactus, Astrée, Thymallus, Simphonya, Bottega discantica, Arts, e attualmente Decca. È stato docente di violino presso il Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano dal 1993 al 1999. È docente di violino barocco presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano e del Corso di II livello di violino barocco presso il Conservatorio B. Maderna di Cesena e presso il Conservatorio Dall’Abaco di Verona. L’autunno scorso si è esibito in veste di Direttore nelle Nozze di Figaro di W. A. Mozart nella stagione lirica dell’Orchestra I Pomeriggi musicali di Milano in collaborazione con l’As.Li.Co. Quartetto d'archi della Scala La prima formazione del Quartetto d’archi della Scala è storica e risale al 1953, quando le prime parti sentirono l’esigenza di sviluppare un importante discorso musicale cameristico seguendo l’esempio delle più grandi orchestre del mondo. Nel corso dei decenni il Quartetto d’archi della Scala è stato protagonista di importanti eventi musicali e registrazioni; dopo qualche anno di pausa, quattro giovani musicisti, già vincitori di concorsi solistici internazionali e prime parti dell’Orchestra del Teatro, decidono di ridar vita a questa prestigiosa formazione, sviluppando le loro affinità musicali già consolidate all’interno dell’Orchestra, elevandole nella massima espressione cameristica quale è il quartetto d’archi. Numerosi i loro concerti per alcune tra le più prestigiose associazioni concertistiche in Italia (MusicaInsieme a Bologna, Serate Musicali, Società dei concerti e Stagione Cantelli a Milano, Associazione Scarlatti a Napoli, Sagra Malatestiana a Rimini, Festival delle Nazioni a Città di Castello, Settimane musicali di Stresa, Asolo musica, Estate Musicale a Portoguaro, Festival Galuppi a Venezia, Ravenna Festival, Amici della musica di Palermo) e all’estero (in Brasile, Perù, Giappone, Stati Uniti, Croazia, Germania e Francia). Hanno inciso per l’etichetta DAD, per la rivista musicale Amadeus , per il giornale La Provincia di Cremona dove hanno suonato i preziosi strumenti del Museo Stradivariano e per Rai Radio 3. Ha scritto di loro Riccardo Muti: «… quartetto di rara eccellenza tecnica e musicale, la bellezza del suono e la preziosa cantabilità, propria di chi ha grande dimestichezza anche con il mondo dell’opera, ne fanno un gruppo da ascoltare con particolare gioia ed emozione». Giuseppe Sabbatini Dopo una iniziale attività come contrabbassista, si è dedicato allo studio del canto vincendo numerosi concorsi nazionali ed internazionali, tra cui il Concorso A. Belli del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto (1987), dove ha debuttato nel ruolo di Edgardo in Lucia di Lammermoor. La sua carriera lo ha visto esibirsi nei principali teatri italiani quali la Scala di Milano, l’Opera di Roma, il Regio di Torino e quello di Parma, il San Carlo di Napoli, la Fenice di Venezia, il Teatro Comunale di Bologna e quello di Firenze, il Teatro Bellini di Catania, il Carlo Felice di Genova, l’Arena Sferisterio di Macerata, l’Arena di Verona. All’estero ha cantato alla Royal Opera House di Londra, alla Staatsoper di Vienna, all’Opéra Bastille di Parigi, al Metropolitan Opera di New York, alla Carnegie Hall di New York, alla Lyric Opera di Chicago, alla San Francisco Opera, al Liceu di Barcellona, al Teatro Real di Madrid, per la Japan Opera Foundation ed il New National Theatre di Tokyo, all’Opéra di Montecarlo, al Théâtre du Capitole de Toulouse, al Teatro São Carlos di Lisbona, all’A.B.A.O. di Bilbao; al Bolscioi di Mosca, alla Deutsche Oper di Berlino alla Semperoper di Dresda. Ha collaborato con direttori quali: B. Bartoletti, R. Bonynge, B. Campanella, R. Chailly, M. Chung, C. Davis, R. De Burgos, V. Delman, D. Gatti, G. Gavazzeni, J. Levine, Z. Mehta, R. Muti, K. Nagano, S. Ozawa, A. Pappano e M. Plasson. Svolge anche un’intensa attività concertistica, ospite di prestigiose istituzioni musicali internazionali come il Concertgebouw di Amsterdam, il Festival di Schwetzingen, la Suntory Hall di Tokyo, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Carnegie Hall, la Royal Festival Hall, il Barbican Center, il Salzburger Festspiele, il Ravenna Festival. Gli ultimi impegni lo vedono solista nel Requiem di Verdi con la Philharmonia Orchestra diretta da R. Muti, con la Chicago Symphony Orchestra diretta da D. Zinman, nel Requiem di Dvořák con i Berliner Philharmoniker diretti da N. Luisotti. Tra le numerose incisioni discografiche segnaliamo La maga Circe di Anfossi (Bongiovanni), Le maschere (Ricordi/Fonit Cetra), Simon Boccanegra (Capriccio), La bohème (Ricordi/Emi), Don Giovanni (Chandos), Petite Messe Solemnelle e Stabat Mater di Rossini con R. Chailly (Decca), antologie con arie dal repertorio belcantistico e sacro, oltre che una raccolta di arie mozartiane (Capriccio). Per Decca ha inoltre registrato Mitridate, re di Ponto (dir. C. Rousset) e Thaïs. Per Dynamic segnaliamo Luisa Miller (Orchestra e il Coro, La Fenice di Venezia, dir. M. Benini) e Lucia di Lammermoor (dir. G. Korsten). Alla carriera di tenore negli ultimi anni si è affiancata quella di direttore d’orchestra che lo ha visto già protagonista di concerti con l’Orchestra da Camera delle Marche, della Kyoto Philharmonic Chamber Orchestra, Roma Sinfonietta, dei Virtuosi Italiani al Festival Pergolesi Spontini di Jesi. Ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui: «Björling» (1987), «Caruso» (1990), «Lauri Volpi» (1990), Premo Abbiati 1991, «Schipa d’Oro» (1996), Pertile (2003), The Critics Award in Giappone (2005), Pentagramma d’oro (2008). Nel 2003 è stato nominato Kammersänger dalla Wiener Staatsoper. Carlo Tenan Nato in Italia nel 1969. Diplomato in direzione d’orchestra, pianoforte, oboe e musica elettronica, si dedica anche alla composizione studiando con Claudio Scannavini e approfondisce lo studio del pianoforte con Franco Scala. Parallelamente all’attività di primo oboe, a soli vent’anni, presso il Teatro Comunale di Bologna e successivamente al Teatro alla Scala, si perfeziona in direzione d’orchestra con Daniele Gatti e Lorin Maazel. Partecipa come assistente alla preparazione di alcune produzioni dirette da Mtislav Rostropovitsch, Georges Prêtre, Rafael Frühbeck de Burgos, Antonio Pappano e Lorin Maazel. La collaborazione con il Maestro Maazel risale al 2002 quando - unico italiano tra i finalisti del primo concorso internazionale per direttori d’orchestra ‘Maazel/Vilar’ (430 partecipanti) - è notato dallo stesso Maestro alle semifinali tenutesi al Royal College di Londra. Ha diretto, tra le altre, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra del Teatro di Mannheim, l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestra Bruckner di Linz, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra del Teatro di Maribor, l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, l’Orchestra del Teatro di Oldenburg e l’Orchestra del Teatro di Innsbruck. In ambito operistico, ha diretto diversi titoli di particolare rilevanza, tra cui Die Entführung aus dem Serail a Oldenburg, Don Giovanni nei teatri del Circuito Lirico Lombardo, Die Zauberflöte con l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, Tosca al Landestheater Tiroler di Innsbruck e La bohème al Teatro di Mannheim. Attivo anche come compositore, alcune sue partiture sono state segnalate e premiate in diversi concorsi internazionale tra cui: ‘2 Agosto’ International Composing Competition, International Uuno Klami Composition Competition, Concorso Opera J (promosso da Opera domani/As.Li.Co., Opéra Royal de Wallonie e Teatro Real di Madrid). Nel 2008, ha insegnato Direzione d’orchestra al Conservatorio di S. Cecilia; nel 2009 è stato docente di tecnica direttoriale e concertazione presso La Scuola dell’Opera Italiana del Teatro Comunale di Bologna e di lettura della partitura presso il Conservatorio G. Verdi di Milano. Tra le attività più recenti, si segnala l’importante debutto avvenuto nel gennaio 2010 presso una delle sale più prestigiose d’Europa, il Großes Festspielhaus Salzburg. Francois-Joel Thiollier |
|||
![]() |
||||
![]() |
Contatti | |||
![]() |
Struttura associativa | |||
| Organigramma | ||||
| Direttore musicale | ||||
| Orchestra | ||||
| Artisti ospiti | ||||
|
|
||||
| Copyright © 2007 As.Li.Co. | P.IVA 02993490156 |
||||