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DIRETTORI Alessandro Ferrari Si è diplomato al Conservatorio di Milano in violino con Osvaldo Scilla, in pianoforte con Anita Porrini ed in composizione con Giacomo Manzoni. Nel 2000 è stato collaboratore diGiuseppe Sinopoli nella sua ultima produzione scaligera, Arianna a Nasso di R. Strauss. È ospite dei Pomeriggi Musicali di Milanoda oltre due anni e mantiene la posizione di principale direttore ospite dei Cameristi Scaligeri di Milano. Nel 2002 ha ricevuto da Riccardo Muti l’incarico di maestro preparatore dell’Accademia della Scala. Ha collaborato con numerose orchestre, tra cui Coccia di Novara, Sinfonica della Val d’Aosta, Filarmonia Veneta, Stabile di Bergamo. Nel 2006 ha diretto la prestigiosa Royal Philarmonic Orchestra a Londra in un concerto in collaborazione con cantanti lirici greci. Tra i più importanti impegni all’estero, è stato invitato dalla Simon Bolivar Symphony Orchestra in Venezuela (2000). Prossimamente sono confermati impegni in Giappone con la Tokyo Symphony Orchestra. Come violinista dal 1983 fa parte dell’organico dell’Orchestra e della Filarmonica del Teatro alla Scala. Come pianista è apparso in numerosi recital come accompagnatore di cantanti e da compositore ha realizzato una vasta produzione di musica da camera, brani sinfonici e balletti spesso eseguiti al Teatro alla Scala. Bruno Dal Bon Studia al Conservatorio ‘Giuseppe Verdi di Milano’, diplomandosi in direzione d'orchestra nel 1982. Si perfeziona, in seguito, con Pierre Dervaux, Franco Ferrara e Sergiu Celibidache. Dal 1982 al 1984 diviene assistente di Carlo Maria Giulini. Parallelamente alla direzione d'orchestra prosegue gli studi universitari laureandosi nel 1983, con il massimo dei voti, al D.A.M.S. di Bologna con una tesi di Semiotica della Musica (relatori Umberto Eco e Gino Stefani). Nel 1985 è finalista al Concorso Internazionale di Direzione d'Orchestra Min-On di Tokyo. Dopo gli studi si dedica con passione all’attività di operatore musicale, diviene, infatti, Presidente dell’Associazione Musicale Italiana (1985), Direttore del Conservatorio di Como (1992), Presidente dell’As.Li.Co. (1994), Direttore Artistico e poi Presidente del Teatro Sociale di Como (1997), e nel 2001 è Direttore Artistico dell’Orchestra Filarmonia Veneta di Treviso. Attualmente è docente di Esercitazioni Orchestrali presso il Conservatorio di Como. Agli inizi della propria carriera di direttore d’orchestra dirige diversi concerti sinfonici, con le orchestre I Pomeriggi Musicali di Milano, l’Angelicum di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo e, successivamente, con la Filarmonia Veneta di Treviso, la Kansai Philharmonic Orchestra, la Century Orchestra Osaka, la Orchestra Osaka Symphoniker e l’Orchestra dell’Academiae Showa di Tokyo. Dal 1993 si dedica al repertorio operistico riscoprendo e curando la revisione di titoli minori quali: Olivo e Pasquale di G. Donizetti (diretti al Teatro Globe di Tokyo, al Sociale di Como ed al Coccia di Novara), Don Procopio di G. Bizet (a Novara e Como) e La Gazzetta di G. Rossini (al Teatro Sociale di Como). Sempre in quegli anni dirige Rita, Il Campanello, Madama Butterfly e Il Trovatore al Teatro Sociale di Como e al Teatro Fraschini di Pavia, ed in seguito, La bohème alla Sala Verdi di Milano e Rigoletto a Treviso. Dal 1996 inizia la collaborazione con la Kansai Opera di Osaka dove dirige Madama Butterfly (1996 e 2002) Il Trovatore, Falstaff, Tosca, Un Ballo in Maschera e Adriana Lecouvreur. Nella stagione 2002/2003 debutta all’Opernhaus di Graz con L’Elisir d’amore e all’Esplanade di Saint-Etienne con Il Trovatore. Nella stagione successiva è ancora sul podio della Kansai Opera di Osaka per Turandot,dell’Opernhaus di Graz per una nuova produzione de Il Trittico di G. Puccini, e al Teatro Sociale di Como per El Retablo de Maese Pedro e El Amor brujo di De Falla. Nell’ultima stagione ha diretto La Bohème alla Kansai Opera, La Traviata all’Opera Ireland di Dublino e a Sanremo, Le Villi al Teatro Sociale di Como e Die Entführung aus dem Serail al Teatre Principal di Palma di Mallorca. Nella stagione 2006/2007 sarà impegnato alla Hong Kong Opera con Le Nozze di Figaro, a Como e Pavia con Il Re Pastore di W. A. Mozart, alla Kansai Opera con Otello di Verdi e all’Opera Ireland con Turandot Carlo Tenan Nato in Italia nel 1969, si diploma in oboe, pianoforte e direzione d’orchestra, perfezionandosi in seguito con Hans Elhorst (oboe), Franco Scala (pianoforte) e Claudio Scannavini (composizione). Nel 1989 vince il concorso per primo oboe al Teatro Comunale di Bologna e per alcuni anni, sempre come oboista, collabora con la Filarmonica della Scala di Milano. Contemporaneamente, si dedica alla direzione d’orchestra dirigendo l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, I Virtuosi Italiani, l’Orchestra da camera di Padova e del Veneto, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra d’archi della Filarmonica Toscanini, l’Orchestra Sinfonica del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Collabora come assistente, alla preparazione di alcune produzioni dirette da Mtislav Rostropovitsch (Orchestra Teatro Comunale Bologna) e Lorin Maazel (Filarmonica Toscanini di Parma). La collaborazione con la Toscanini risale al 2002 quando - unico italiano tra i finalisti del concorso internazionale per direttori d’orchestra “Maazel/Vilar” - alle semifinali al Royal College di Londra è notato da Lorin Maazel. Ha diretto Il ratto dal serraglio a Oldenburg nel 2004 e nel 2005 Il flauto magico in versione ridotta per Pocket Opera (As.Li.Co.). Nel 2006 dirige il Don Giovanni di Mozart nell’ambito del progetto di Opera Domani e, in autunno, la versione integrale di Don Giovanni nei Teatri del Circuito Lirico Lombardo. Nelle scorse stagioni ha diretto l’Orchestra del Teatro Donizetti di Bergamo, Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra Verdi di Milano e tre concerti sinfonici con l’Orchestra di Santa Cecilia presso il Parco della Musica con un programma Brahms e Sibelius e la partecipazione della violinista Sarah Chang. Nel gennaio 2007 ha diretto i Cameristi di Bari per la Fondazione Petruzzelli con entusiasmanti riscontri di critica e l’Orchestra del Teatro alla Fenice di Venezia. Giulio Prandi Nato nel 1977, si è diplomato in canto e laureato in matematica. Ha iniziato giovanissimo l'attività di direttore, prendendo nel novembre 1997 la direzione musicale del Collegio Ghislieri di Pavia. Dopo alcuni primi impegni, debutta dirigendo il Requiem di Mozart per l'Università di Pavia nel febbraio 1999, a soli 21 anni. Ha fondato e dirige il complesso corale e strumentale barocco Arìon Choir & Consort ; fonda e dirige inoltre Ghislierimusica, l'associazione che gestisce le Stagioni di Concerti e la didattica musicale del Collegio Ghislieri. Ha superato nel 2005 il traguardo dei cento concerti come direttore; nel suo repertorio figurano brani come i Carmina Burana di Orff, i Chichester Psalms di Bernstein, la Petite Messe Solemnelle e La Cambiale di Matrimonio di Rossini, la Messa di Igor Stravinskij, Dido and Æneas di Purcell. Tra gli impegni recenti più significativi si ricordano Apollo et Hyacinthus di Mozart (Teatro Carlo Felice, Genova, 2006) e l'inaugurazione del Festival Internazionale Settimane Musicali di Stresa (Aprile 2006). Collabora abitualmente con gli Strumentisti del Teatro alla Scala. Particolarmente significative le esecuzioni, con questo complesso, della cantata Sacer Sanctus di Fabio Vacchi, alla presenza dell'autore; la registrazione live di uno di questi concerti sarà inserita nella colonna sonora del prossimo film di Ermanno Olmi, Cento chiodi. Tra i suoi prossimi impegni, un concerto sul giovane Mozart per coro e orchestra il 25 novembre al Teatro Scientifico del Bibiena a Mantova, per la rassegna Mozart a Mantova nell'ambito delle Mozart Ways. Manlio Benzi Ha compiuto gli studi musicali diplomandosi presso il Conservatorio di Parma in Composizione e in Direzione d'orchestra, laureandosi poi con una tesi musicologica con il massimo dei voti e la lode presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Parma. Perfezionatosi in Direzione d'orchestra presso l'Accademia di Santa Cecilia a Roma, è stato finalista, nel 1995, al Concorso internazionale ‘L. V. Matacic’ di Zagabria dove si è distinto come miglior direttore nel repertorio operistico. Fondatore nel 1990 dell'Orchestra da Camera Erlebnis, è stato ripetutamente invitato a dirigere varie orchestre in Italia ed all'estero. Dal dicembre 1999 è titolare della cattedra di Direzione d'orchestra presso il Conservatorio di Pesaro. È stato assistente di Carlo Felice Cillario per il repertorio lirico. In tale ambito ha debuttato nel 1995 al Teatro Nazionale dell'Estonia di Tallin, dirigendo Madama Butterfly. Nella stagione 1996/97 è stato Direttore Stabile del Teatro Nazionale Serbo di Novi Sad dove ha diretto numerosi concerti ed opere (Cavalleria Rusticana, Pagliacci, Tosca, Madama Butterfly, Nabucco). Direttore Associato dell'Orchestra Sinfonica Verdi di Milano nel periodo 1997/99, ha lavorato con questa orchestra al fianco di illustri direttori quali Muti, Francis, Chailly, Ceccato, Gatti, dirigendo vari concerti sinfonici e incidendo un CD di arie rossiniane per Agorà. Nel 1998 ha diretto La serva padrona nell'ambito di Milano Festival e una nuova produzione del Don Pasquale al Teatro Comunale di Como. Nel febbraio 1999 ha diretto l'Orchestra Sinfonica Verdi in una tournée in Francia e in Svizzera. Nel luglio 1999 e nel luglio 2000 ha diretto Traviata nella suggestiva cornice di Villa Pallavicino a Busseto per la Fondazione Toscanini. Nel 1999 ha debuttato al prestigioso Festival della Valle d'Itria di Martina Franca, dove nel 2000 ha diretto la Passione secondo San Matteo di Bach e nel 2001 La Regina di Saba di Gounod (incisione live della Dynamic). Nel 2002 ha effettuato con Milva e l’Orchestra Sinfonica Haydn di Trento e Bolzano una tournée in Austria culminata al Musikverein di Vienna. Nel 2003 ha diretto una nuova produzione di L’Italiana in Algeri ad Osimo, La Siberia di Giordano (con registrazione live per la Dynamic) al Festival della Valle d’Itria, Il Principe Porcaro di Rota al Teatro La Fenice di Venezia e La Traviata nel Teatro Nazionale dell’Estonia. Nell’ambito del Festival Notti Malatestiane della Provincia di Rimini, di cui è Direttore Artistico dal 2000, ha diretto nuove produzioni di Medea di Benda (2000), Ecuba di Malipiero (2001) e Nina ossia la pazza per amore di Dalayrac (2002), la Pisanella di Pizzetti (2003), La Tempesta di Sibelius (2004) e la Sinfonia fantastica e Lelio di Berlioz (2005). È autore di musica da camera, teatrale, di vari saggi di argomento musicologico e di revisioni critiche per la casa editrice Ricordi di Milano e per l'Istituto di Studi Verdiani di Parma. I più recenti impegni lo vedono dirigere le produzioni di: Mese Mariano di Giordano e Il Signor Bruschino di Rossini (Osimo), Polyeucte di Gounod (Festival della Valle d’Itria) e Lucia di Lammermoor (con La Fenice di Venezia a Padova e Bassano). Nel 2005 ha diretto il Don Carlo al Macerata Opera Festival. Prossimamente sarà impegnato nella direzione de I Puritani a Tallin, Marcella e Amica al Festival della Valle d’Itria e Tosca a Liegi. Massimo Lambertini Nel 1999 è stato nominato direttore musicale della Latvian Philarmonic Chamber Orchestra di Riga, e dal 2003 è stato nominato direttore musicale dell’Alpen Adria Kammerphilarmonie (Austria). Dal 2002 è direttore ospite regolare della Mikkeli City Orchestra (Finlandia) e dal 2004 dell'Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari. Ha vinto numerosi premi, tra cui il primo premio assoluto nel Concorso ‘Città di Genova’, e nel 2000 il prestigioso premio internazionale ‘Beato Angelico per l’Europa’ per l’importante e qualificata opera di divulgazione e valorizzazione della cultura lettone e baltica in Italia ed Europa. È stato maestro preparatore e direttore assistente della nuova Orchestra Sinfonica Giovanile Luigi Cherubini. Dopo aver studiato presso il Conservatorio di S. Pietroburgo ed in Italia presso l'Accademia Filarmonica di Bologna composizione e direzione d’orchestra, ha avuto la possibilità di perfezionarsi anche con Carlo Maria Giulini. Si è inoltre diplomato con il massimo dei voti in pianoforte presso il Conservatorio di Bologna, ottenendo la menzione speciale del premio ‘Garagnani’ quale miglior allievo pianista. Ha iniziato una brillante attività internazionale quale direttore d'orchestra, con produzioni sinfoniche e operistiche, e tournées con diverse orchestre in Italia, Austria, Germania, Scandinavia, Paesi Baltici, Repubblica Ceca, Bulgaria e Stati Uniti. Il suo recente debutto a Praga, con la Prague Symphony Orchestra, è stato salutato da un grande successo ed è subito stato reinvitato per altre produzioni; in Finlandia e Scandinavia ha da poco diretto El Amor Brujo e de El Corregidor y la Molinera di De Falla. Ha collaborato con solisti quali M. Maisky, I. Grubert, A. Bornkamp, F. Cossotto, G. Di Stefano, K. Ricciarelli, M. Fornaciari, L. Vignali, A. Ruggiero, R. Casale, G. La Licata, G. Tomassi, R. Prosseda, E. Pompili e molti altri. È spesso invitato dalle più importanti istituzioni concertistiche italiane ed estere. Ha registrato per la RAI ed Enti radiotelevisivi di diverse nazioni; ha inciso per Edipan e Materiali Sonori. Attualmente incide per Art in Concert di New York. Matteo Beltrami Nato a Genova nel 1975, diplomatosi brillantemente in violino al Conservatorio N. Paganini e in direzione d’orchestra al Conservatorio G. Verdi di Milano, segue corsi di perfezionamento con G. Serembe, D. Renzetti, B. Rigacci, L. Salomon e P. Bellugi. Debutta a vent’anni come direttore a Genova, presso il Palazzo Ducale, eseguendo Il Trovatore in forma di concerto di cui cura la riduzione per piccola orchestra. Dal 1996 al 1998 diventa direttore stabile de ‘Ensemble Giovanile Genovese’ col quale tiene numerosi concerti. Dal 1999 al 2002 partecipa al laboratorio lirico di Orvieto dove dirige presso il Teatro Mancinelli La Bohème, Cavalleria Rusticana, Rigoletto. Nel 2003 dirige a Milano Cavalleria Rusticana, I Pagliacci ed inizia la collaborazione con l’Orchestra Opecam di Milano con la quale porterà in numerosi teatri milanesi e lombardi i seguenti titoli: Don Giovanni, Le nozze di Figaro, Il Barbiere di Siviglia, La Traviata, Tosca. Si avvicina inoltre al repertorio contemporaneo dirigendo Il Contrapasso e La Casa del Nonno di Luigi Giachino in prima esecuzione assoluta in Italia e Svizzera. Nello stesso anno dirige a Genova due appuntamenti prestigiosi: Omaggio a Piazzolla e le sinfonie di C. Bach all’Auditorium del Carlo Felice. Nel 2004 è chiamato a dirigere Il Matrimonio segreto con l’Orchestra G. Gavazzeni diventandone direttore ospite. Nello stesso anno dirige: Requiem di W. A. Mozart nel Duomo di Voghera; Il Barbiere di Siviglia di Rossini a San Quirico d’Orcia e al Festival di Paestum; Il Trovatore al Teatro Civico di Vercelli e al Teatro Stabile di Torino; Madama Butterfly al Teatro Nacional di Uberaba in Brasile. Nello stesso anno è finalista con speciale valutazione di merito al Concorso per giovani direttori d’orchestra della Comunità Europea ‘F. Capuana’. Nel 2005 dirige stabilmente l’Orchestra Sinfonica Gavazzeni in concerti lirico-sinfonici. Inoltre dirige produzioni liriche quali: La Traviata inaugurando il Teatro Stabile di Potenza; La Cenerentolaal Teatro Politeama di Lecce con l’Orchestra ‘Tito Schipa’; La Traviata al Teatro di Arriaga di Bilbao; Mito di Figaro tra Mozart e Rossini a Milano e provincia con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali; Omaggio a Gavazzeni al Festival Umberto Giordano di Baveno; Don Giovanni nell'ambito del Festival Estivo Ultrapadum e La Traviata allo Staatstheater di Stoccarda. Nel 2006 ha diretto a Baracaldo Don Giovanni, ed è stato invitato a Damasco dall’Orchestra Sinfonica Nazionale Siriana per un concerto sinfonico. Nello stesso anno, dirige in alcuni festival estivi La Traviata, Il Barbiere di Siviglia, Aida. Nel settembre 2006 dirige Il Barbiere di Siviglia di Rossini a Shanghai con il Teatro Carlo Felice di Genova e a novembre dirige L'Elisir d'amore al Teatro dell'Opera di Montpellier. Mischia Maisky Mischa Maisky si può pregiare di essere l’unico violoncellista al mondo ad aver studiato sia con Mstislav Rostropovich che con Gregor Piatigorsky. Nato in Lituania, ha studiato in Russia e, dopo il suo rimpatrio in Israele, è stato accolto con grande entusiasmo a Londra, Parigi, Berlino, Vienna, New York, Tokyo, e in tutti gli altri più importanti centri musicali. Mischa Maisky si considera un cittadino del mondo: «… suono un violoncello italiano, con archetti francesi, corde tedesche e austriache. Mia figlia è nata a Parigi, mio figlio grande a Bruxelles e quello piccolo in Italia. Guido un’auto giapponese, indosso un orologio svizzero, una collana indiana e mi sento a casa ovunque ci siano persone che amano la musica classica.» Durante gli ultimi 25 anni, con contratto in esclusiva per la Deutsche Grammophon, ha effettuato più di 30 registrazioni con orchestre quali: Wiener Philharmonic, Berliner Philharmonic, London Symphony, Israel Philharmonic, Orchestre de Paris, Orpheus und Chamber Orchestra of Europe e molte altre. Le sue registrazioni sono state acclamate dai critici di tutto il mondo e sono state premiate per ben 5 volte con il prestigioso Record Academy Prize a Tokyo, 3 volte con il Deutscher Schallplattenpreis, inoltre con il Grand Prix du Disque a Paris ad con il Diapason d’Or of the Year, cosi come con le tanto agognate Grammy nominations. Un musicista di vera fama mondiale che è stato regolarmente invitato dai maggiori festival internazionali ed ha collaborato con direttori quali Leonard Bernstein, Carlo Maria Giulini, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Lorin Maazel, James Levine, Vladimir Ashkenazy, Giuseppe Sinopoli e Daniel Barenboim, e con musicisti quali Martha Argerich, Radu Lupu, Nelson Freire, Peter Serkin, Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Vadim Repin, Maxim Vengerov, Julian Rachlin, solo per nominarne alcuni. Nel 2000 l’artista ha con musicisti quali Martha Argerich, Radu Lupu, Nelson Freire, Peter Serkin, Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Vadim Repin, Maxim Vengerov, Julian Rachlin, solo per nominarne alcuni.raggiunto uno dei momenti più alti della sua carriera, impegnando l’intero anno in una lunghissima tournée dedicata a Bach con più di 100 concerti. A dimostrazione della grandissima ammirazione dell’artista per il grande compositore, Mischa Maisky ha registrato le Suite di Bach per la terza volta. Nana Hayashi Ha studiato alla Kyoto City Music High School, diplomandosi nel 1997 presso la National University of Fine Arts and Music di Tokyo. Ha vinto il VII Concorso di musica da camera del Giappone in duo con il pianoforte. È stata invitata come solista al Pacific Music Festival, lavorando per questa orchestra per due stagioni. Ha studiato e si è esibita numerose volte presso l’Accademia di musica di Sion in Svizzera e alla JMK International Music Seminar di Koblenz in Germania. Si è perfezionata con il Quartetto Amadeus e con Walter Barylli, ed è stata coinvolta in un progetto lirico da Sejii Ozawa. Ha suonato come spalla dei violini secondi dei Deutsche Bachsolisten diretti da Helmut Winschermann. Ho suonato con musicisti di fama quali Toru Yasunaga, Ayumi Ichino, Yasushi Toyoshima, Yuzuko Horigome, Kyoko Shikata, Noboru Kamimura, Yo Kigoshi, Heiichiro Ohyama, e Naofumi Nishida. Nel 2002 ha ricevuto il Premio Tateshina Award al Tateshina Music Festival. È attualmente membro della Kobe City Chamber Orchestra e dei Tokyo Mozart Players, oltre che spalla dell’Orchestra Osaka Symphoniker. Nel 2008 ha accolto l’invito del Teatro Sociale di Como di lavorare in Italia in qualità di spalla dell’Orchestra 1813. Quartetto d'archi della Scala La prima formazione del Quartetto d’archi della Scala è storica e risale al 1953, quando le prime parti sentirono l’esigenza di sviluppare un importante discorso musicale cameristico seguendo l’esempio delle più grandi orchestre del mondo. Nel corso dei decenni il Quartetto d’archi della Scala è stato protagonista di importanti eventi musicali e registrazioni; dopo qualche anno di pausa, quattro giovani musicisti, già vincitori di concorsi solistici internazionali e prime parti dell’Orchestra del Teatro, decidono di ridar vita a questa prestigiosa formazione, sviluppando le loro affinità musicali già consolidate all’interno dell’Orchestra, elevandole nella massima espressione cameristica quale è il quartetto d’archi. Numerosi i loro concerti per alcune tra le più prestigiose associazioni concertistiche in Italia (MusicaInsieme a Bologna, Serate Musicali, Società dei concerti e Stagione Cantelli a Milano, Associazione Scarlatti a Napoli, Sagra Malatestiana a Rimini, Festival delle Nazioni a Città di Castello, Settimane musicali di Stresa, Asolo musica, Estate Musicale a Portoguaro, Festival Galuppi a Venezia, Ravenna Festival, Amici della musica di Palermo) e all’estero (in Brasile, Perù, Giappone, Stati Uniti, Croazia, Germania e Francia). Hanno inciso per l’etichetta DAD, per la rivista musicale Amadeus , per il giornale La Provincia di Cremona dove hanno suonato i preziosi strumenti del Museo Stradivariano e per Rai Radio 3. Ha scritto di loro Riccardo Muti: «… quartetto di rara eccellenza tecnica e musicale, la bellezza del suono e la preziosa cantabilità, propria di chi ha grande dimestichezza anche con il mondo dell’opera, ne fanno un gruppo da ascoltare con particolare gioia ed emozione». Stefano Montanari Diplomatosi in violino e pianoforte con il massimo dei voti e lode, ottiene il Diploma di alto perfezionamento in Musica da camera con il Maestro PierNarciso Masi presso l'Accademia Musicale di Firenze e il Diploma di Solista con il Maestro Carlo Chiarappa presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano. Il suo interesse per per la ricerca filologica lo porta a rivolgere la sua attenzione allo studio della prassi esecutiva su strumenti originali. Dal 1995 é primo violino concertatore dell'Accademia Bizantina di Ravenna diretta dal Maestro Ottavio Dantone. È il primo violino del ‘Quartetto J. Joachim’, con cui si dedica all'esecuzione su strumenti originali del repertorio quartettistico che va dal '700 a tutto l'800. Ha tenuto stages di violino barocco e di musica da camera per la Fondazione "A. Toscanini" di Parma, per il Conservatorio G.Rossini di Pesaro e per il Conservatorio di Piacenza. Collabora con i più importanti esponenti nel campo della musica antica, ed in particolare con C. Rousset ed il suo gruppo ‘Les Talens Lyriques’. Ha inciso per le case discografiche Foné, Frequenz, Denon, Opus 111, Erato, Virgin, Tactus, Astrée, Thymallus, Simphonya, Bottega discantica, Arts, e attualmente Decca. È stato docente di violino presso il Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano dal 1993 al 1999. È docente di violino barocco presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano e del Corso di II livello di violino barocco presso il Conservatorio B. Maderna di Cesena e presso il Conservatorio Dall’Abaco di Verona. L’autunno scorso si è esibito in veste di Direttore nelle Nozze di Figaro di W. A. Mozart nella stagione lirica dell’Orchestra I Pomeriggi musicali di Milano in collaborazione con l’As.Li.Co. |
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